Aggiustare è meglio che ricomprare: la gattina Daisy

La zampina del povero gatto ha fatto crack, e,  sebbene continuasse a far le fusa e a miagolare, la povera Daisy è diventata tripode.

20151224_211043La gattina Daisy era stata tanto desiderata dalla mia piccola. Vittima inconsapevole di una pubblicità martellante, ad ogni “apparizione” dell’animale robot in TV,  la bambina mi chiamava per farmi vedere quanto questa fosse tenera e quanto fosse divertente giocarci.

Il Natale è magia, è il momento dell’anno in cui i sogni diventano realtà. E così, Babbo Natale ha portato nella nostra casa la dolce Daisy.

Ricordo ancora la felicità negli occhi di mia figlia quando, strappato il primo pezzo di carta da regalo, ha intravisto di cosa si trattava. Presa dell’emozione ha esclamato: “Daisy!!!” proseguendo poi in maniera barbarica l’apertura della confezione.

Ed eccola qui, Daisy. In tutto il suo splendore di ingranaggi, sensori e pelliccia. Inutile raccomandare costantemente a una bambina di tre anni che Daisy è delicata, non farla cadere che si rompe, non è un peluche… Nonostante le cadute però, Daisy ha continuato a funzionare fino a questa estate quando, un fratello arrabbiatissimo, ha deciso di vendicarsi gettandocisi addosso.

La zampina del povero gatto ha fatto crack, e,  sebbene continuasse a far le fusa e a miagolare, la povera Daisy è diventata tripode.

Daisy è uno di quei giochi che generalmente divertono i bambini Natale e Santo Stefano per poi finire nel dimenticatoio. O almeno così credevo. La nostra Daisy invece ha avuto una longevità di gioco molto, molto lunga. Forse perché dopo di lei non sono arrivati altri FurReal Friends, forse perché era veramente desiderata, con Daisy i bambini hanno continuato a giocarci ben oltre l’Epifania.

Ragion per cui ho deciso di mettermi di buzzo buono e aggiustare la zampa del gatto.

Certo, ha perso l’equilibrio di un tempo – ma non assomiglia a Frankenstein!-,  e soprattutto i bambini hanno imparato che le cose rotte possono essere riparate. Dove riparare sta per sopportare la (piccola) frustrazione di un giocattolo non perfettamente funzionante ma al quale si è affezionati e con il quale si può continuare a giocare.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Il vagone delle parole

A tutti gli incontri che cambiano la vita, agli errori di felicità.

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Stupido è chi lo stupido è

Il blog di Clara Margaret

La gioia più grande è quella che non è attesa.

Paolo Sassaroli - E - BOOK

Entra nel mondo delle pseudo favole di Paolo Sassaroli

Enterprises...

..."alla ricerca di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessuno è mai giunto prima"

Diario di una Zingara

Non puoi iniziare un nuovo capitolo della tua vita se continui a rileggere l'ultimo.

mezzaginestra

Vivo di alzate d'ingegno / e sorrisi di donna.

A Place For My Head

C'è chi si gode la vita,c'è chi la soffre,invece noi la combattiamo.

# I Feel Betta

Autobiografia culinaria

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: