Il guardaroba francese

L’essenziale non è solo il titolo di una canzone di Marco Mengoni, ma quello che da ora in avanti vorrei trovare nel mio armadio.

Ho fatto un po’ di pulizie di primavera in anticipo riempiendo sacchi di vestiario mal assortito. Gli abbinamenti non sono mai stati il mio forte. Devo tristemente constatarlo. Avevo parecchi capi, quello sì, ma mi mancava uno stile. Finalmente, superati i trenta e grazie a Pinterest e Polyvore, l’ho trovato. In realtà lo stile era già dentro di me, solo che non sapevo come tirarlo fuori – senza ricorrere disperata alla Carla.

The French wardrobe

french
immagine tratta dal sito Samantha Dasilva | Fine Art

Cercavo degli spunti per un guardaroba minimalista: pochi capi facilmente abbinabili. Punto. “Minimalist wardrobe” sono state quindi le parole chiave che mi hanno poi condotto al mondo del french wardrobe, il guardaroba francese. Mi sono chiesta, ma perché francese? Mon dieu! Perché la Francia è la patria del romanticismo, dei baci, dell’ haute couture, dei profumi, della nouvelle cuisine, dell’uguaglianza e della legalità. Che c‘est plus facile!

Sono partita avvantaggiata: il mio armadio assomigliava già a quello di una parigina; i capi basic non mi mancavano, quindi il lavoro di restyling sarebbe stato facile. Munita di smartphone e app (Pinterest) sono andata a fare shopping mirato: maglietta a righe, pantaloni, cardigan, foulard e l’immancabile – già, questo mi mancava! – little black dress. Ho deciso che la palette per le quattro stagioni è semplice: nero, blu navy, beige (estate), grigio (inverno) + rosso/bordeaux.

I siti a cui mi sono liberamente ispirata:

You don’t need more space, you need less stuff!

Da quando l’armadio è diventato minimal trovare l’abito adatto per ogni occasione – leggi andare al supermercato –  non è più un’impresa titanica e il mantra del “non-ho-niente-da-indossare” è solo un lontano ricordo. Vive la France!

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