Ne ho provati di pannolini, io

Il primo cambio
Il primo cambio di pannolino fu un evento a dir poco traumatico. Erano circa le tre di notte, mi trovavo nella saletta dedicata all’allattamento del reparto maternità. Gli occhi di mio figlio puntati nei miei “urlavano” un cambio repentino, ma le mie mani da neo-mamma erano bloccate. E adesso da dove comincio? Panico.  Eppure non avevo saltato una sola lezione del corso pre-parto, eppure avevo seguito con attenzione quella tenuta dall’ostetrica del reparto non più di qualche ora prima. Niente da fare, ero in panne.

Le strade che potevo percorrere erano due: suonare il campanello della S.O.S nursery, o ricorrere alla famosa arte per cui gli italiani sono famosi nel mondo: sapersi arrangiare. Scelsi la seconda. Cominciai quindi a studiare la situazione con occhio clinico e distaccato. Fai finta che sia un bambolotto e procedi, mi ripetevo mentalmente.  Cavolo! Quello però non era un bambolotto, era mio figlio nato da qualche ora!
Alle mie spalle c’era una mamma che stava allattando e…gustandosi la scena. Lo sapevo, e così, con goffe movenze, cercavo nascondere la mia inesperienza. Ero quindi riuscita a togliere il pannolino sporco senza far “danni”, adesso si trattava di lavarlo e mettergli quello pulito. Anche il tenere il bambino con un braccio solo sono gesti che diventano automatici col tempo, ma le prime volte… Le prime volte si ha paura che il pargolo sfugga dalle braccia come una anguilla o di slogargli quel tenero giunco che è il braccio. Niente paura, dopo qualche giorno sarete in grado di girare e rigirare il bimbo tra le mani come una frittata. Dopo aver lavato e asciugato Leo ecco che giunge il temuto momento della Verità: mettergli il pannolino nuovo. Nel mio caso, dopo un buon quarto d’ora passato a tirare a destra e a manca le alucce del pannolo, la mamma-spettatrice si alza, ripone il pupo nella culla di plexiglas e mi dà una mano. Grazie.

Adesso “wonder mom”è in grado di cambiare i pannolini con i bambini in piedi, nel cofano dell’auto, al buio, quasi con una mano… Ma questa è un’altra storia.

PROVATI E TESTATI

diaper-coupons-610x225
foto tratta dal sito diapercouponsmom.com

Così come occorre un pò di pratica per imparare a mettere il pannolino anche trovare il più adatto alle esigenze del proprio pargolo richiede tempo. In questi tre anni ho avuto modo di testare varie marche di pannolini. Eccone una brevissima recensione.

Pampers
Costo: costosi
Per me è… : no! Da neo-mamma mi sono fidata della pubblicità, poi col tempo ho capito che pagavo soprattutto quella e mi sono rivolta ad altre marche. La qualità dei materiali e la fattura è alta, ma in quanto ad assorbenza lasciano piuttosto a desiderare. Evitare la fascia bassa (“Sole e luna”): duri, poca vestibilità e assorbenza.

Huggies Super Dry
Costo: nella media
Assorbenza: ok
Per me è…: ni!  Vestono e assorbono bene, ma li trovo troppo “rigidi”. No, non li consiglio.

Naty – Eco pannolini
Costo: abbastanza economici
Assorbenza: assorbono bene, ma si “gonfiano” come dei palloncini.
Per me è…: ni! Sono rimasta abbastanza soddisfatta della qualità dei materiali di questi pannolini cosidetti “ecologici” (la mia piccola soffre di determatite), ma più di una volta mi sono capitati pannolini difettosi. Tuttavia mi sento di consigliarli. In vendita nella catena di supermercati Auchan.

Toujours
Costo: economici
Assorbenza: ok
Per me è… : si! Con un occhio al portafoglio (circa 0,18 centesimi a pezzo) e uno alla qualità direi che i Toujours sono l’ideale. La confezione da 44 pannolini costa 7,99 euro. Presso la catena discount Lidl.

Hello Baby
Costo: economici
Assorbenza: ok
Per me è… : si! Tra quelli sopra citati sono quelli meno morbidi, ma tuttavia comodi. Anche con questi pannolini “da discount” non ho mai riscontrato problemi di dermatite. La confezione da 19 pannolini costa 4,99 euro (0,26 centesimi a pezzo), quindi meno convenienti rispetto ai Toujours. Si comprano presso i discount Eurospin.

Pop In – DanPete (lavabili)
Costo: sono un “piccolo” investimento
Per me è…: no! Ho provato a risparmiare sui pannolini e a salvare il mondo dall’inquinamento ma non ci sono riuscita. Sicuramente se fossi stata meno pigra – con l’arrivo della seconda bambina si chiama praticità e non pigrizia – e non mi fossi preoccupata di andare in giro con un sacchetto che puzzava di pipì avrei risparmiato un bel po’, ma non è andata così. I pannolini lavabili sono effettivamente un investimento (la confezione da 10 costò sui 225 euro) e i soldi spesi vengono recuperati nel lungo periodo, ma bisogna mettersi nell’ordine delle idee che richiedono tempo e cura. Se siete interessate, sui siti ad hoc troverete tutte le spiegazioni del caso. Personalmente non mi sono trovata bene. Il bambino – molto magrolino! – camminava come il pupazzo della Michelin e andava cambiato spesso (ragion per cui servono un bel po’ di cambi). Una notte, nonostante avessi messo l’inserto extra, al risveglio l’ho trovato in un lago di pipì (avrò messo male il pannolino), non contando il fatto che con questo ennesimo inserto sembrava un muffin – alla faccia della comodità!

Visto la spesa non indifferente ho pensato di riprovarci con la bimba. No way! I primi mesi di vita Alice era decisamente in carne e i pannolini troppo stretti per lei. Ho dovuto gettare la spugna.

Insomma, nonostante i buonissimi propositi i pannolini lavabili non hanno fatto al caso mio.

Annunci

One Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Victoria ma non troppo

Blog sconsigliato a chi vuole dei figli e/o a chi si prende troppo sul serio!

Daniela's Lumirose Castle

Benvenuto nella mia dimora, viandante della rete!

Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

Il vagone delle parole

A tutti gli incontri che cambiano la vita, agli errori di felicità.

Il Blog di GIOVANNI MAINATO

Zero contenuti, zero calorie, Zero Renato

Il blog di Clara Margaret

La gioia più grande è quella che non è attesa.

Paolo Sassaroli

"E QUELLO CHE CI SUCCEDEVA NON FACEVA QUASI PARTE DI NOI "

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: