Buonanotte, stelline

Una lettrice tardiva

Sono diventata un divoratrice di libri in tarda età. E me ne sono pentita. Colpa della scuola che “obbligava” a leggere durante le vacanze estive, colpa dei videogiochi che preferivo di gran lunga ai libri… Tant’è che, seppur incoraggiata da mamma e insegnati a prendere in mano un libro, non ne avevo ancora capito la magia. Tutto avvenne in una calda estate. Un pomeriggio, dopo pranzo, i miei occhi caddero sulla copertina di un libro. Era raffigurata una bambina dai capelli biondi e dalla pelle diafana seduta su una sedia a dondolo. “Dolce, cara Audrina“, il titolo del libro.

La copertina mi incuriosì a tal punto che senza nemmeno accorgermene venni catturata dalle pagine. E non ne uscii più. Quella fu l’estate della mia iniziazione alla lettura. Dopo quel romanzo infatti non tornai più indietro. Accantonai i video giochi e leggere almeno una pagina diventò una droga. Negli anni successivi ero talmente assuefatta dai libri che sebbene facessi le ore piccole sentivo l’impellente bisogno di leggere. Lessi volentieri anche i libri “consigliatimi” dalla professoressa di inglese delle superiori: leggere adesso non era più un compito, ma un piacere, una fuga dalla realtà verso mondi e “amici” fantastici.

Da quando sono mamma il tempo per la lettura si è ridotto a zero. L’ultimo e-book l’ho letto durante la prima gravidanza. Tuttavia continuo a leggere, ma questa volta lo faccio per i miei bambini perché vorrei che si appassionassero alla lettura prima dei vent’anni.

Come sto cercando di crescere dei piccoli lettori 

Readiness is all, diceva Amleto, e io aggiungerei che anche la lettura ha la sua grande importanza nello sviluppo del bambino. Insegna infatti ad immaginare, a ricreare situazioni, a viaggiare con la fantasia e ad educare.

Ho da poco visitato la scuola materna alla quale ho iscritto mio figlio e sono veramente felice che in ogni sezione sia presente un piccolo angolo dedicato alla lettura con tanto di divanetti e libreria a portata di bimbi. Si educa alla lettura fin da piccoli, come un gioco.

filastroccheLa routine serale vuole che legga ai bimbi alcune filastrocche o le favole del magazine Winnie The Pooh*. Non mi importa se stanno facendo dell’altro (evito tassativamente giochi rumorosi e che coinvolgano il corpo) e procedo testarda nella lettura. So che il più grande mi sta seguendo perché spesso mi interrompe per ripetere una parola o per fare una domanda. Intanto alla piccola, già nel lettino, do un libro della collana “I librottini“* da manipolare e sfogliare.

E-book o cartacei ?

Sarò all’antica, ma, sebbene abbia in casa due nativi digitali e io stessa sia una vecchia nerd, preferisco che sia appassionino ai libri “veri”, quelli con le pagine di carta. Vorrei che, entrati in libreria o in biblioteca, apprezzassero girarli tra le mani, toccarli, custodirli come un bene prezioso, e perché no, annusarli!

Quiet book 

Il primo libro che ho regalato ad Alice è stato “Il libro del bebè“***. L’ha ricevuto all’età di tre mesi e ci ha giocato parecchio. è morbido e colorato; ad ogni pagina corrisponde una piccola attività da far fare al neonato, ad es. spostare le ali della civetta per mostrarne il volto, o tirar fuori da una piccola tasca un uccellino. A tutt’oggi, la sera, la piccola ha dei ritorni di fiamma.

* le migliori fino ad ora come tempi di attenzione da parte dei bambini

** perfetti per le sue manine e di cartone resistente. Ripeto, resistente, non indistruttibile!

*** ne esistono varie edizioni ognuna dedicata ad un animaletto

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4 Comments

  1. Prendo nota! Concordò su tutto, specie sul l’insostituibile libro del bebè. Pure io sono la narratrice della sera, sul tappeto, mentre il piccolo gioca ma vorrei passare dalle filastrocche a brevi storielle…un’ottima scusa per comprare nuovi Librino visto che gli ultimi sono stati letteralmente “masticati” tanto per ribadire che non sono indistruttibili 🙂

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    1. Io alterno storielle a filastrocche, dipende dalla stanchezza mia e dei bambini, ma soprattutto mia 😉 luce soffusa e un puzzle aiuta a conciliare il sonno della più piccola. La mia più grande sfida è farli addormentare insieme, ma per adesso non ho ottenuto grandi risultati. Non demordo! 😀

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