Tomboys*

E fiere di esserlo!

Mia figlia ha ereditato principalmente i giochi del fratello: automobiline, piste e attrezzi da lavoro. A tre mesi le ho regalato un libro soffice con il quale ha giocato per parecchio tempo prima di cominciare a rendersi indipendente sulle sue gambette e ad arrampicarsi in ogni dove.

Da bambina ho ricevuto in dono parecchie bambole ma giocare a fare la mamma non era insito nella mia natura. Chi ha mai detto che le donne nascono madri? A quei tempi apprezzavo molto di più le scorrazzate in bicicletta, le arrampicate su cumuli di terra, i pattini e i video giochi. Poi, crescendo, è nato in me il desiderio di diventare mamma. Per farla breve, ho sempre avuto una predilezione per tutto ciò che nella società viene etichettato come maschile.

Ancora rido se penso a come mia madre fosse convinta di rendermi una fanciulla aggraziata portandomi a danza classica. A me la danza classica non piaceva affatto, io ero per il ballo sì, ma quello libero, senza quel rigore, quel silenzio e quei noiosi plié alla sbarra. Come se non bastasse la mia mole imponente mi faceva sembrare un elefante in una cristalleria piuttosto che una qualche etoile! Dopo un anno mi madre ha capito che quella non era la mia strada e mi ha iscritto a nuoto.

Mia figlia, per adesso, sta seguendo le mie orme. Sarà che il suo modello – ma che dico, mito – di riferimento è suo fratello e la sua Spider-man mania, sarà che io stessa non la incoraggio più di tanto a giocare a fare la mamma, fatto sta che al negozio di giocattoli, tra i bambolotti e le tartarughe ninja lei si sofferma maggiormente sulle seconde. é fatta così… e mi piace tanto!

Giochi per maschi, giochi per femmina. Giochi azzurri, giochi rosa. La parità di genere andrebbe insegnata fin da piccoli eliminando in primo luogo questa “colorata” discriminazione. Le bambine non devono per forza giocare con le Barbie e indossare il tutù, i bambini possono abbandonare i soldatini e giocare con le bambole ché non corrono rischio di “attraversare la sponda”, tranquilli genitori.

* definizione da “Urban Dictionary

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