I must have (ma perché devo ?)

Quale mamma non ha buon tempo per un outfit ?
Quale mamma non ha buon tempo per un simile outfit ?

Io e la moda non siamo mai andate troppo d’accordo, o meglio, il mondo del fashion non mi ha mai attratto. Sono stata un’adolescente in carne che cercava di nascondere(si) con felpe extra large preferibilmente viola. Crescendo e con 20 chili alle spalle ho cominciato a poter indossare abiti più femminili, ma riviste tipo “Gioia”, “Marie Claire” e “Cosmopolitan” le ho lasciate sempre volentieri sugli scaffali del giornalaio.  Oddio, ammetto di aver avuto il mio momento di emulazione per non restare troppo fuori dal coro durante l’adolescenza, tuttavia, passati quegli anni, sono tornata sui miei passi: il corpo è mio e lo vesto come voglio io.

E poi è arrivato il giorno in cui ho preso le riviste e le ho gettate via. Tutte. In una volta sola. Dopo il gesto di “ribellione” al sistema mi sono sentita libera. Libera dall’immagine stereotipata delle modelle e dai famosi must haves della moda. Ma poi must de che ? Se ad esempio a me il verde oliva sta male – ed è il must di stagione – per quale assurdo motivo devo indossare un capo di quel colore ? Se a me il giallo non piace (ed è effettivamente non piace), non vedo perché dovrei comprare una maglietta color canarino. Quel che mi dà maggiormente fastidio del “dover aver” è proprio il dovere. Il doversi omologare all’idea di bellezza di un Mr o Miss Nessuno.

No, personalmente non ci sto. Io ho i miei colori preferiti, i miei abbinamenti che, seppur nella loro semplicità, mi fanno stare bene e sentire a posto. Quindi al diavolo le pubblicità di prodotti per (neo) mamme trendy e fashion a tutti i costi! Siamo belle così, con i nostri jeans, le nostre scarpe comode,  il nostro trucco appena accennato e i capelli un po’ arruffati. Siamo belle così, e per loro, per i nostri figli – e mariti – siamo d-i-v-i-n-e.  Non si tratta di accettarsi – termine che a mio avviso prevede un certo grado di rassegnazione  –  si tratta di volersi bene per ciò che realmente si è.

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