Così strano, così bello

é tutto così strano…Riguardare le foto degli anni passati, ripensare in maniera scomposta e casuale ai tanti tasselli di giornate, rivedermi da sola, da sola in mezzo alla gente, da sola con il mio compagno, con la mia famiglia, con i miei parenti, ma pur sempre sola…Ecco, è così strano pensare a tutto questo e rendersi conto che tra qualche mese niente sarà più come prima. Chissà, forse tra i vari ritmi e necessità che cambieranno, io ritornerò ad essere me stessa, e non lo sarò più solo per me, ma per lei o per lui.

è strano immaginare che nelle foto – magari scattate negli stessi luoghi – apparirà un’altra persona.

Ed ecco che parla la Vita…

Immaginati in una foto del marzo 2009. Sei al lago. Sorridente. Berretto in testa e sciarpa al collo. Dietro di te il lago, appunto, qualche albero e il cielo sereno. Sei nel bel mezzo della foto e accanto a te non c’è nessuno. Adesso pensa a quella stessa foto, quando verrà scattata nel marzo del 2012. Stesso lago, stessi abiti e stessa posa, ma oltre al cielo azzurro e i sassi bianchi accanto a te ci sarà un’altra te. Non ti sembra strano ! Pazzesco ! Nella foto del 2009 avresti mai pensato ad una cosa talmente bella ? No, un tale pensiero non ti sfiorava nemmeno, e per tanto non immaginavi che avresti avuto di questi pensieri. Eppure…Eppure succede! Eppure la vita scorre, corre,  e poi  ti si para davanti all’improvviso – stop ! – : eccomi, sono qui! Sono la vita che dà nuova vita, te ne rendi conto ? Certo che te ne rendi conto ma fai fatica, fai una fatica incredibile, ma è un tale dolce sforzo di immaginazione che ti porta le lacrime.

Sono io! Sono la vita e  tra qualche mese mi avrai davanti a te !

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2 Comments

  1. Già, è sempre strano. Potrai riguardarle un milione di volte, sempre a distanza di anni, ma quel senso di stranezza, mista a nostalgia e bellezza rimarrà per sempre immutabile.

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  2. Cavoli! è uno di quei pensieri che mai, mai avevano attraversato la mia mente, ma durante l’ennesima notte insonne mi sono soffermata a pensare a come sarà la mia vita da qui a qualche mese, e non so perché ho collegato tale cambiamento alle fotografie, oggetti che più statici, immutabili, non si può!
    Nessun tipo di “nostalgia canaglia” (o forse sì,chissà), ma piuttosto un senso di inebriante spaesamento.

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